Verso una nuova idea di illuminazione artificiale:
il progetto Intellight

Da sempre Elettrocostruzioni S.r.l si dedica a ricerche innovative ed efficaci per adattarsi alle esigenze dei clienti.

Il progetto INTELLIGHT, proposto da Elettrocostruzioni Srl, in collaborazione con Horizon Srl e Fasten Srl, mira a realizzare prodotti innovativi nell’ambito di sistemi di controllo evoluti e di efficienti impianti di illuminazione artificiale.

Il progetto prevede a tal fine attività di progettazione, sviluppo di prodotti HW/SW nonché procedure e strumenti per la gestione a livello aziendale e commerciale di tali prodotti.

Vantaggi per le imprese coinvolte: innovazione e diversificazione

Il progetto mira, quindi, chiaramente al “rafforzamento della capacità innovativa” della rete delle imprese coinvolte ed in particolare ai seguenti obiettivi:

  • avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese;

si tratta quindi di un passaggio dalla pratica attuale di acquisto e assemblaggio di componenti prodotti da terzi a quella di produzione di alcuni di questi componenti e di assemblaggio con altri di minore “valore aggiunto”;

  • diversificazione produttiva, anche attraverso la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni legate anche al design e alla progettazione.

Tutto ciò porterà ad un concreto percorso di collaborazione tra imprese e conseguentemente, all’inserimento di nuove figure professionali con elevati profili tecnico-scientifici.

Tecnologie innovative secondo una logica "smart"

Un ulteriore ambito di innovazione e di ricerca a cui il progetto si lega è quello delle “Smart cities and communities”.

Caratterizzati da diverse configurazioni e logiche, i moderni sistemi di controllo sono applicabili su diversa scala e per diversi usi finali del sistema ambiente-impianto, sia in ambito indoor che outdoor.

È dimostrato che, notevole influenza sulle prestazioni finali dei sistemi di controllo, sono ascrivibili alla tipologia di elementi in campo (fotosensori e/o sensori di movimento), al loro numero e posizionamento, all’algoritmo di controllo e alle procedure di commissioning (collaudo funzionale e primo avviamento).

Dunque, al fine di ottimizzare il funzionamento di questa tipologia di impianti, è fortemente necessario che venga prestata attenzione in tutte le fasi.

Infatti, sia un sottodimensionamento che un sovradimensionamento, potrebbero pregiudicare il buon funzionamento dell’impianto, le sue performance in termini energetici e di comfort visivo nonché il tempo di ritorno dell’investimento.

Inoltre, un’analisi preliminare della distribuzione della luce può essere di fondamentale importanza per un buon posizionamento dei sensori e per la loro calibrazione e configurazione.

Ciò è ancor più importante, nel caso di interventi realizzati in regime di ESCO o in ambito di Energy Performance Contracts (EPC), in cui le prestazioni degli impianti devono necessariamente essere ottimizzate al fine di raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico previsti e i benefici economici per l’investitore.

L'illuminazione pensata come rete infrastrutturale

È necessario osservare che, sia la rete di illuminazione pubblica che l’impianto di illuminazione indoor, possono essere ormai pensati come parte integrante di una più ampia infrastruttura.

A quest’ultima, è possibile aggiungere elementi tecnologici che ne accrescano l’”intelligenza“, prefigurando vantaggi legati a funzioni aggiuntive che essi possono assumere.

Infatti, sempre di più la rete di illuminazione diventa parte integrante di smart grid urbane, come ossatura di una smart community.

Tramite l’affiancamento di uno strato tecnologico I.C.T. (Information and Communications Technologies) sovrapposto ed integrato alla rete elettrica, la smart grid è in grado di gestire i flussi di energia, razionalizzandone l’uso, la produzione e la distribuzione insieme a “pacchetti” di informazioni bidirezionali.

Il sistema diffuso diventa, così, una ragnatela infrastrutturale che può interfacciarsi con svariati utenti:

  • cittadini
  • amministrazione comunale
  • turisti
  • gestori di energia

Può inoltre, diventare spina dorsale di città ed edifici intelligenti raccogliendone dati in forma di tracciati d’uso e integrandosi con altri sistemi di automazione dell’edificio.

In particolare, per quanto riguarda l’interazione fra infrastrutture diffuse come gli edifici, l’innovazione consisterà nello sviluppo di kit modulari di upgrade delle apparecchiature esistenti installate in campo, allo scopo di migliorarne le prestazioni e di aggiungerne funzioni “smart”.